lunedì 1 giugno 2009

Bambini, lattanti, neonati al mare


Si crede, giustamente, che il mare faccia bene ai bambini: lo iodio, l'aria pura, il movimento ecc. ecc. Vi svelo però qualche segretino, raccolto dopo anni di indagini tra mamme e nonne. Ecco la verità!

CATARRO, TOSSE, RAFFREDDORI
È vero che l'acqua di mare, contenendo sale, va bene perché scioglie il catarro. Lo stesso principio della fisiologica che spariamo loro nel naso. È infatti inevitabile che i bimbi facendo il bagno in mare un po' bevano e quindi va benone. Se però il bagno in mare, per mille ragioni, non lo fanno, la stagione migliore per non solo guarire ma fortificarsi è l'inverno. Il mare d'inverno sarà un film in bianco e nero per la Berté e Ruggeri ma per i bambini è un vero toccasana che li renderà immuni per tutto il resto della stagione fredda. Quindi l'ideale è l'opposto di quel che si crede: mare di inverno e montagna d'estate.

NANNA
Attenzione ai bambini sotto i 7-8 mesi. Statisticamente i bambini più piccoli, soprattutto i neonati, al mare si isterizzano. La maggior quantità di iodio e idrogeno nell'aria li eccita, li fa sentire euforici e diversi. Ma ovviamente un neonato non sa gestire né canalizzare l'energia che avverte e quindi quasi sempre il soggiorno al mare si risolve in psicodrammi di notti insonni, pisolini saltati, mamme nevrotiche, padri delusi ecc. ecc. E poi non dite che non ve l'avevo detto.
Ci sono, come sempre, le eccezioni. Se i vostri neonati sono tra questi, bene, venite a raccontarmelo.

BATTERI, INFEZIONI ECC.
Per i grandicelli, valgono le solite norme di igiene e buon senso ma per i più piccoli - soprattutto se non ancora vaccinati - sabbia, calore, asciugamani di spugna, sudore ecc. sono veicoli eccezionali per la trasmissione e la proliferazione di germi e virus. E con sistemi immunitari non ancora formati (soprattutto se nati a fine inverno) capite da sole che cosa significhi.
A voi neomamme: sicure che 'sto giro non preferite la montagna?

SCEGLI IL POSTO GIUSTO
Perché la vacanza sia tale, state bene attente all'hotel che scegliete. Vi elenco un po' di domande da fare e farvi prima di sganciare la caparra.

- hanno seggioloni, vaschette per bagno (spesso il bagno in camera ha la doccia con il flessibile corto), posate e bicchieri in plastica ecc.
- hanno biciclette con seggiolini per piccoli
- hanno persiane/tende/tapparelle per fare buio. Il buio vero facilita enormemente l'abitudine al sonno dei più piccoli
- hanno possibilità di personalizzazione degli orari dei pasti. Tipicamente i piccoli mangiano alle 12 ma spesso invece le salles-a-manger aprono i battenti alle 13. Okkio!
- hanno ascensori, scale, accessi che agevolano non solo il passaggio e il trasporto di passeggini e carrozzine ma permettono anche di parcheggiarli
- hanno passeggini a disposizione o a noleggio (una gran figata, lasciatemelo dire!!)
- la cucina è disponibile a preparare menù per piccoli: passatini di verdura con indicazioni sulla scelta, carni e pesci al vapore ecc. o eventualmente a cucinare la pasta o i prodotti che acquistate voi per i vostri piccoli (in Romagna lo fanno tutti, un grande plus)
- aria condizionata o esposizione al sole. Arrivare in una stanza rovente al momento della nanna è un dramma.
Infine, un'ultima indicazione. I piccoli vanno a nanna presto e le stanze al mare sono di solito piccole perché pensate per dormirci solo mentre si sta tutto il giorno fuori. Tuttavia non è il massimo essere costrette a nanna, noi o nostro marito, alle 21 con i piccoli senza manco poter guardare la tv o leggere un libro. Quindi pensate bene se non valga la pena investire in due stanze comunicanti o in hotel che offrano stanze con magari una zona riparata dove mettere il lettino che consenta di vivere anche ai genitori. In fondo sarebbe vacanza anche per noi, no?

mercoledì 27 maggio 2009

Il mio gelsomino è rifiorito



Immagino che non possa fregarvene di meno ma io ho un gelsomino. Non l'originale ma quello farlocco, il rincospermium, un gelsominoide. Si dice così, non è offensivo. Questo gelsomino è stato acquistato in modo abbastanza simbolico quando sono rimasta incinta di Davide. In realtà ero già al quinto mese ma ci piaceva avere qualcosa di verde, di fiorente che ci ricordasse per sempre quel momento meraviglioso. Non volendo rischiare di comprare piante scarse, sono andata direttamente da Ingegnoli in viale Pasubio, cioè il Cartier delle piante, per chi conosce Milano. Ci è costato la bellezza di € 300 una follia sensopriva ma insomma, mi pareva non ci fosse prezzo per il valore che attribuivo alla nuova vita che volevo celebrare.

Il primo anno tutto ok. L'estate era stata molto fredda, il 14 agosto 2005, quando è nato Davide, c'erano 19° e io avevo le maniche lunghe. La seconda estate ha iniziato a soffrire: sempre meno foglie, sempre meno fiori, sempre meno germogli. Io ho sempre innaffiato pazientemente, concimato (biologico ovviamente), parlato con affetto ma insomma, il poveretto pareva soffrire.

Quest'inverno ha iniziato ad essere davvero bruttarello. Spelacchiato, con delle escrescenze inquietanti tipo baccello di fagiolo doppio che nessuno ha saputo identificare. Foglie pochissime e che avvizzivano subito e sempre più rami che si spogliavano.

Ormai Davide ha 3 anni e mezzo per cui l'afflato poetico si è affievolito mentre ha preso più piede il concreto e prosaico concetto dei trecento eurini sbattuti via per acquistarlo. Furente, chiamo Ingegnoli e mentre parlo con loro mi si squarcia il velo: non l'avevo MAI potato.

Mi armo di cesoie e per una settimana ho tagliato, potato, seghettato, ripulito tutta la pianta. Ho preso la scala e ho iniziato dall'alto, mi sono sporta (dal 6° piano) che ho fatto prendere un colpo alla vicina.

Morale: ho tagliato tutti i rami secchi e quelli con poche foglie, anche quelli con foglie solo alle estremità. Poi l'ho bagnato molto e nel giro di 48 ore - GIURO - è rinato! Pieno di fiori, di foglie fresche e verdi, rigoglioso e cicciotto e adesso anche profumatissimo e pieno pieno di milioni di fiorellini profumati. Neanche da credere che solo una settimana fa era tutto spelacchiato, legnoso e grigio.

Sono felice, mi ha dato troppa soddisfazione vederlo più bello che mai e solo grazie alle mie cure amorose.

Sono paranoica se dico che mi piace pigliarlo per un buon segno? Magari arriverà una nuova vita tra noi...

mercoledì 6 maggio 2009

Sei mamma? La rete ti salverà

Finalmente ho il coraggio di aprire un mio blog. Dopo anni di esperienza al soldo dello straniero, eccomi qui con la mia esperienza a fare quello che faccio da tre anni e mezzo, la mamma, e quello che faccio da una vita: la grafomane.

Questo blog è il posto dove tutte le neomamme troveranno risposta alle ansie, ai problemi, alle piccole e grandi fatiche della convivenza con un minuscolo esserino appena venuto al mondo. Nel mio caso personale, l'esserino in questione pesava quattro chili e mezzo :-) quindi la fatica è stata doppia.

Questa sono io con Davide a Stresa (VB) il 13 aprile 2009.

Benvenute a tutte! Mi fate compagnia?