martedì 30 marzo 2010

Anche H&M diventa bio!

Grande, strepitosa notizia per tutte le fan di prodotti biologici. H&M lancia una nuova linea di prodotti per la pelle garantiti ECOCERT!

Oggi dovevo fare un paio di commissioni in centro (tribunale+comune). Dopo code, discussioni e le solite rigidità tipiche della burocrazia italiana, avevo bisogno di gratificazione. Non potendo affondare la faccia nella panna montata del marocchino che desideravo per motivi di dieta, ho tuffato tutta me stessa da H&M, quello in San Babila, ex Fiorucci.

A parte una serie di deliziose t-shirt in tinte pastello realizzate in cotone biologico equosolidale (da 10 a 20 €), mi sono imbattuta in una splendida sorpresa! Un bello scaffalino vicino alle casse del piano di sotto con in vendita diverse linee di prodotti per il bagno e per il corpo biologici!!! Addirittura con marchio Ecocert e made in Sweden! Ero troppo felice. Con 4,95 euro ho acquistato un giga-tubo di shower gel alla menta e lavanda tutto biologico e senza parabeni che è strepitoso. E garantisco pure sull'ottimo balsamo labbra in tubetto - molto meglio dello stick - alla vaniglia. Anche lui Ecocerto e di ottima qualità made in Sweden.

Adesso aspetto solo che arrivino anche i prodotti per il viso e poi chi mi tiene più lontano da H&M?

giovedì 18 marzo 2010

Guerrilla Gardening

Al grido di “Combattiamo l’effetto serra col rastrello” i blogger di Guerrilla Gardening sparano bombe di semi nelle aree terrose delle nostre città. A sorpresa oggi anche a Milano, di fianco a casa mia, di fronte all'asilo del mio bimbo.

Si tratta di un’iniziativa davvero ai limiti della legge ma che sta avendo un successo planetario. L’idea è venuta all’inglese Richard Reynolds che qualche anno fa ha iniziato a piantare fiori e piante, nel segreto della notte, nelle aree inutilizzate della sua zona. L’intento era quello di rendere migliore il paesaggio, visto che l’amministrazione pubblica non ci pensava. Ma Richard insieme ai fiori, ha fatto crescere anche un blog dove hanno cominciato a raggrupparsi tutte le persone che volevano migliorare le nostre città, il nostro ambiente, l’aria che respiriamo. Come? Bombardando il suolo con milioni di semi e semini.

Si tratta di vere e proprie bande organizzate, che costruiscono bombe di semi o che piantano piantine neonate in aree, zone, campetti, aiuole abbandonate ecc.

Insomma, un modo illegale per coltivare la terra ma senz’altro un’iniziativa sulla quale le autorità per ora hanno chiuso gli occhi. Forse, per una volta, la connivenza dello Stato è una cosa buona.

p.s. quello che vedete far capolino trai tralicci è il mio bambino :-)

martedì 16 marzo 2010

Lampadine, incandescenza, luminescenza e fluorescenza

Ritorno sull'argomento lampadine perché mi ci sono appassionata. Pare che da quando ne ho parlato, i lumen casalinghi si siano sensibilizzati e se ne rompe una dopo l'altra... Ma ho fatto i compiti e quindi vi svelo miti e leggende su consumi, smaltimento ecc.



Domenica ho letto sull'autorevole Economy un articolo molto interessante e spiritoso di Cristina Gabetti. Anche lei, come me, ha diligentemente sostituito da 10 anni a questa parte tutte le lampadine che si fulminavano con quelle a basso consumo. E ha messo un punto fermo su alcune questioni che vi elenco. A me son servite, spero anche a voi.

1. È vero che contengono mercurio per cui vanno smaltite con molta attenzione. La quantità contenuta in un solo bulbo spiraloso inquinerebbe 4000 litri di acqua. Una delirio. Il decreto di legge per la creazione di luoghi di smaltimento esiste ma non è ancora legge per cui, per il momento, dobbiamo andare all'oasi ecologica. Un gran sbattimento. Alcuni condomini (quello dove ho il box ad esempio) hanno un contenitore per la raccolta di tali lampadine. Potete informarvi presso l'azienda dei rifiuti del vostro comune se è possibile averne uno anche a casa vostra.
2. Spegniamo le luci quando usciamo dalle stanze. Continua ad essere un'ottima e indispensabile abitudine. Non è vero che c'è un picco di consumo quando ri-accendiamo. Lo conferma la ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione).
3. Che fare se si rompe una lampadina? Aprire subito le finestre, spegnere condizionatore, non usare aspirapolvere e usare guanti per raccogliere i cocci (da buttare dopo insieme agli stessi). Purtroppo dovremo buttare anche i vestiti e le scarpe che stavamo indossando mentre la lampadina si è rotta.

martedì 23 febbraio 2010

Oggi mi sono imbattuta in un sito meraviglioso che avevo dimenticato. Un sito bello e solidale perché non solo ci sono un sacco di cosucce graziose e a prezzi ragionevoli che provengono da produzioni controllate ma un tot di ogni acquisto viene devoluto alla ricerca contro il cancro al seno.

Ci avevo fatto shopping anni fa (con soddisfazione!) e poi lo avevo dimenticato perché la carbon footprint ordinando dagli USA, non era proprio il massimo.
Tuttavia, oggi mi è apparso su Facebook questo link, ho cliccato e sono ben felice di passarvelo. Si tratta del sito della Breast Cancer Society. Un sito tutto al femminile, ovviamente rosa, dove si vendono abbigliamento, accessori, articoli sportivi, gadget e parafernalia più o meno necessari ma sicuramente utili per aiutare la ricerca contro il cancro. Visto che in Italia la ricerca fa così fatica, aiutiamo quella americana che tanto va comunque tutto a nostro vantaggio.

Il che mi ha fatto venire una bella idea: dedicare il 10% dei profitti del mio sito di shopping Vintagevictim alla ricerca sul cancro. Che ne dite?

mercoledì 17 febbraio 2010

La pubblicità della Coca Cola

Scagli la prima lattina chi non ama una bella Coca Cola fresca e piena di bollicine che scende per la gola in una giornata estiva. Però però… La nuova pubblicità è davvero totalmente diseducativa.

Allora, se ne parla su tutta la stampa specializzata come di una pubblicità che fa scuola, che coniuga gli antichi valori della famiglia con la tradizione di una bevanda antica. Sarà anche stato diretto da Giuseppe Tornatore ma fatto è che vedere una famigliola riunita intorno al pranzo intorno a una tavola dove troneggia una bella bottigliona in PET di Coca Cola da due litri mi ha fatto saltare sul divano.

Ma come?!?!??! Come si fa a spacciare la Coca Cola per una bevanda salutare da abbinare serenamente al pasto??!?! Ma siamo impazziti!?!? Ma come mai i tanto solerti ministri della Sanità, delle politiche agricole e quant’altro non intervengono? E il Moige che tanto si inalbera per una parolaccia detta prima delle 23 dove è quando qui si sbandiera un tipo di alimentazione pessima, errata, che tutti sanno concorrere a rischi di obesità e diabete???

Sono scioccata. Davvero.

mercoledì 10 febbraio 2010

Un sito per scoprire i prodotti da evitare

Mentre cercavo info sulla notizia choc relativa al ritiro da parte delle autorità di tutti i tappetoni con alfabeto gommosi, mi sono imbattuta nell'ottimo sito della Comunità Europea che segnala frodi, irregolarità e truffe riguardanti la salute nostra e dei nostri piccoli.

E quindi prontamente ve lo segnalo. Basta cliccare questo link. Al momento appare molto aggiornato e quindi assolutamemte da tenere d'occhio.

CIAO!

mercoledì 3 febbraio 2010

Smoking? It's sooooo Eighties...

Non posso credere che ancora al giorno d'oggi ci sia così tanta gente che fuma. E ho letto sul Corriere che la percentuale di donne è in aumento rispetto allo scorso anno. Ma si può essere più cretine?

Fumare fa male sempre. In gravidanza ancora peggio. Eppure non più tardi di oggi ho visto una elegante e fashionissima mamma in corso Magenta che sfumazzava col suo bel pancione e, ovviamente trattandosi di Milano, i regolamentari colpi di sole e la hold-all di Vuitton con Hogan annesse.

Allora, in media, ogni nato da madre fumatrice pesa circa mezzo kg in meno degli altri. Il che può essere poco importante in condizioni di normalità ma può essere anche fatale se il piccolo nasce prima del termine (e quindi già di peso inferiore e sviluppo incompleto). Cosa che tende ad accadere sempre più spesso con l'aumento dei cesarei.

Non posso non arrabbiarmi!!!!